Cosa sono i pesci pulitori per acquario? Funzionano davvero?

Alcuni tipi di pesci sono comunemente conosciuti con il nome di “pesci spazzini” o “pesci pulitori”, per le loro capacità e caratteristiche.

Questi pesci pulitori, come tutti gli altri pesci, sono esseri viventi e come tali devono essere trattati con cura e rispetto.

Molti acquariofili, magari inesperti, utilizzano questo genere di pesce con la convinzione che si possa occupare della pulizia dell’acquario, senza tener conto delle reali esigenze dell’ospite e dell’ecosistema.

Vediamo quali sono i pesci pulitori più conosciuti e perché vengono denominati in questo modo.

Pesce pulitore: origine del nome

I pesci pulitori vengono denominati tali soprattutto per la capacità di nutrirsi di alghe, residui di cibo, altri animali o di altri detriti presenti nell’acquario, contribuendo quindi a mantenere l’acqua e la struttura più pulita.

In questo modo, questi pesci non solo partecipano alla pulizia fisica dell’acquario, ma possono anche aiutare a prevenire la formazione di alghe e altri organismi indesiderati.

Questo non vuol dire che i pesci pulitori debbano essere integrati e utilizzati solo con questi scopi. A seconda della tipologia sarà essenziale valutarne le esigenze e rispettarle.

Quali sono i pesci pulitori d’acqua dolce

Ci sono diverse specie di animali che vengono commercializzati e diffusi con il nome di “pesce pulitore”. Vediamone alcuni.

Loricaridi

I Loricaridi, anche conosciuti come “pesci pulitori di vetro”, sono definiti tali per la forma della loro bocca, simile ad una ventosa in grado di attaccarsi ai vetri e ad altri oggetti.

Tra questi troviamo l’Ancistrus: uno dei pesci pulitori d’acqua dolce più popolari per gli acquari domestici. Si tratta di un un pesce pacifico, che vive bene con altri ospiti e con i propri simili.

Parliamo di un pesce vegetariano, in grado di nutrirsi di alcune tipologie di alghe presenti in acquario e di altri residui. È bene ricordare che, nonostante questa sua tendenza, non può nutrirsi solo di quest’ultime, ma che la sua alimentazione deve essere più varia e ricca.

Corydoras

I Corydoras, chiamati anche “pesci pulitori di fondo”, comprendono svariate tipologie di specie di pesci, la maggior parte caratterizzati dalla presenza di baffetti sulla parte anteriore del corpo.

Questi permettono di muovere e spostare il fondale, per ricercare detriti e residui presenti sul fondo dell’acquario.

Sono pesci dal carattere tranquillo, che amano nuotare sul fondo della vasca e che, raramente, raggiungono le parti più alte.

Uno dei pesci pulitori più conosciuti di questo genere è il Botia, un pesce pulitore di fondo ma non solo. Infatti, il Botia viene spesso integrato in acquario per la sua capacità di eliminare le chiocciole acquatiche.

Gamberetti Caridina

Tra i pesci pulitori d’acqua dolce spesso vengono consigliati anche i Gamberetti Caridina per il controllo delle alghe. Questi ospiti, infatti, riescono a nutrirsi di alghe, detriti o residui che si formano nell’acquario e sulle foglie delle piante.

Tra questi, i Caridina Japonica sono tra i più conosciuti e apprezzati, soprattutto per la gestione delle alghe filamentose.

Pesci pulitori d’acqua dolce: funzionano?

I pesci pulitori d’acqua dolce sono pesci che, come altri, hanno esigenze specifiche. La loro integrazione può essere utile per la pulizia e la gestione dell’acquario, ma non può essere affidato a loro il pieno controllo. È importante ricordare che l’acquario è un ecosistema che richiede specifiche caratteristiche, che devono essere mantenute e controllate, anche in funzione anche degli animali che ospita.

Vorresti inserire nel tuo acquario un pesce pulitore? Rivolgiti ad un professionista per ricevere maggiori informazioni sulla soluzione più opportuna per il tuo habitat!